martedì 24 agosto 2010

FUORI RONDA: IMMIGRAZIONE TRA RAZZISMO E INTEGRAZIONE

Il Partito Democratico di Cogliate, in collaborazione con i circoli PD della zona Groane, organizza un incontro-dibattito sul tema dell'immigrazione.


Venerdì 17 settembre 2010
ore 21,00
presso la Sala Comunale C. Cattaneo
via Trento, Cogliate


Fuori Ronda: Immigrazione tra razzismo e integrazione


Ne parliamo con:
don Virginio Colmegna (presidente Casa della Carità Milano)
Giovanni Bianchi (ex presidente naz. ACLI ed ex presidente PPI)
Francesca Terzoni e Seble Woldeghiorghis (Associazione Primo Marzo)

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DON VIRGINIO COLMEGNA: nato a Saronno nel 1945, è presidente della Casa della Carità di Milano, fondata nel 2004 dal Card. Carlo Maria Martini. La Casa della Carità è un luogo di ospitalità per italiani e stranieri bisognosi. Don Virginio Colmegna è stato ordinato sacerdote nel 1969. Dal 1993 al 2003, su incarico del Card. Martini, è stato direttore della Caritas Ambrosiana. Autore del libro “Ho avuto fame” (Sperling & Kupfer 2008).
GIOVANNI BIANCHI: nato a Sesto San Giovanni nel 1939, laureato in Scienze Politiche, professore di storia e filosofia.Dal 1987 al 1994 è stato presidente nazionale delle ACLI. Parlamentare dal 1994 al 2006, Giovanni Bianchi è stato presidente del Partito Popolare Italiano. Membro della commissione Affari Esteri, è stato relatore della legge per la remissione del debito ai paesi poveri.Esponente della tradizione del cattolicesimo democratico, Giovanni Bianchi è fondatore dei “Circoli Dossetti”.
ASSOCIAZIONE PRIMO MARZO: nato nel 2009 per iniziativa di quattro donne, due “bianche” e due “nere”. Dotato in partenza di un'anima orgogliosamente meticcia, da subito ha riunito italiani, migranti, seconde generazioni: tutti accomunati dal rifiuto del razzismo e della cultura dell'esclusione. Il primo obiettivo è stato l'organizzazione di una grande manifestazione non violenta (sciopero degli immigrati 1 marzo 2010) indirizzata a far comprendere all'opinione pubblica quanto sia determinante l'apporto dei migranti alla tenuta e al funzionamento della nostra società e come sia importante che italiani vecchi e nuovi si impegnino insieme per difendere i diritti fondamentali della persona, combattere il razzismo e superare la contrapposizione tra "noi" e "loro".
“La paura dei barbari è ciò che rischia di renderci barbari. E il male che ci faremo sarà maggiore di quello che temevamo di subire.”
(T. Todorov)